California Dream Band, le foto

Una  superband dal respiro internazionale - nata a Los Angeles tre anni or sono – ha chiuso magistralmente la fortunata stagione QM Live Festival 2017-2018. Sabato 24 marzo 2018, l’ Auditorium S. Antonio di Morbegno ha offerto  il suo palco alla “California Dream  Band”, quintetto di musicisti d’ eccezione, capitanati dal bassista pescarese Maurizio Rolli, figura di spicco nel panorama jazz delle cinque corde.  Al suo fianco il venezuelano  Otmaro Ruiz al piano, già gradito ospite di Quadrato Magico nel 2010, virtuoso interprete dello strumento a livello mondiale; l’ eccellente Manuel Trabucco al sax, fresca  promessa italiana dal fraseggio moderno;  il giovane Christian “Chris”  Mascetta  alla chitarra, pluripremiato a vari concorsi  e altresì  vincitore del titolo “miglior nuovo talento” al Tuscia Jazz Festival  2017, ed il fuoriclasse americano Marvin “Smitty” Smith alla batteria. Maestri  sopraffini  d’ abilità indiscussa, i cinque artisti hanno deliziato i presenti  per quasi due ore, in una sorta di emozionante “conversazione strumentale”,  a riprova della qualità di una musica ricca di elementi e influenze di ogni genere e dalle doti tecniche superlative dei singoli componenti . La scelta esecutiva ha da subito virato verso  brani a sfondo autobiografico -  rimandi a persone care e a momenti familiari felici - tutti firmati da Maurizio Rolli ad eccezione di  “And Then She Smiles” e di “Road Stories”, proposto per il gran finale come strepitoso bis - scritti da Otmaro Ruiz.  Ecco allora dispiegarsi “ Le Cose Cambiano”, “Venus in The Rochet”  e la delicata ninnananna “Amore a prima vista”, dal perfetto  intreccio di strumenti  in scambio e fusione continui,  proseguito  poi  in “Dialoghi”, con assoli eleganti di Rolli, Mascetta, Ruiz e Chris, aggiunti alle instancabili tessiture percussive di Smith. Una nota tenera ha riguardato l’ intro al pezzo “A tre mani”, trascritto fedelmente dal bassista abruzzese  mentre la piccola mano del figlioletto tentava di suonare appaiata alla sua, proprio in fase di stesura.  Lo show  ha sorpreso  per  le figure armoniche capaci di creare melodie mai ovvie, sostenute e arricchite da una struttura sonora che spazia dai più tradizionali ritmi europei  a quelli folklorici di matrice latina, con spunti  di samba, flamenco – accennato in “Kaggò” ed un pizzico di swing. Concerto  di notevole valore tecnico ed interpretativo, che ha  regalato al pubblico compiaciuto momenti di puro godimento.

Francesca Giudice – Ufficio stampa QM
Foto di Angelo Moiola.
 Foto delle prove di Roberto Cornaggia.  
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