Fabio Concato: le foto e la recensione del concerto.

Davvero un “sabato” bestiale, quello del 24 febbraio 2018 scorso all’ Auditorium S. Antonio. Fabio Concato e l’ensemble jazz “Paolo Di Sabatino trio” hanno regalato a Quadrato Magico un ulteriore sold out, all’interno della ricca e soddisfacente kermesse musicale QM Live Festival in corso. Connubio avvincente quello tra musicisti di estrazione jazz ed il cantautorato italiano: Concato ne è senza dubbio uno dei pionieri. Il jazz che scorre nelle sue vene non ha tardato dunque a farsi risentire con il nuovo progetto live “Gigi – 40 anni di musica e parole.. tra il serio e il faceto”. Ed è stata a priori la musica de “La danza dei gabbiani” , melodia singolare dell’ affermato pianista Paolo Di Sabatino, a scaldare il palco e i cuori in sala, pronti ad accogliere l’ artista milanese con un lungo, sentito applauso. “Non è che vi siete confusi? - ha scherzato sorridendo - “Battiato, Concato, Bennato..” , poi si è scusato per gli occhiali scuri – di certo non vezzo modaiolo ma schermo necessario, complice una certa fotosensibilità oculare alle luci abbaglianti del set – e ha proposto “E’ festa”, lirica supportata dal piano superlativo di Paolo, dalle accarezzate percussioni del fratello Glauco e dal basso profondo di Marco Siniscalco. “Se volete cantare, fatelo tranquillamente - l’amo è così lanciato agli affezionati spettatori, coinvolti nel refrain di “Stazione Nord”, nello swing raffinato di “Canto”, nella seguente “Sexy tango” mentre Concato scendeva in platea, e via via in “Ti ricordo ancora” e nell’ immancabile “Domenica bestiale”, canzone- simbolo datata 1982. Ma Fabio Concato è conosciuto e amato anche per “Guido piano”, “Ti muovi sempre”, “La nave”, “Tornando a casa” - narrate con dolce, poetico trasporto – e “Tienimi dentro te”, stratosferica versione con il trio fautore di un finale trascinante. Come acquerelli sfumati, le sue composizioni raccontano di sentimenti e di piccole storie quotidiane, smuovono ricordi e nostalgie, colorano le emozioni con delicati toni pastello. Una dedica speciale è giunta su “Gigi”, brano struggente eseguito con palpabile commozione, scritto in memoria del padre, anch’ egli musicista, che trasmise allo stesso Concato - ancora bimbo- l’ amore per la musica e il bel canto. Con la famosa “Fiore di maggio” si è concluso il set, davanti ai due bis attesi “ Non smetto di aspettarti” e “Rosalina”, cui si è aggiunto “051 222525”, pezzo composto a sostegno di Telefono azzurro, a testimonianza del suo impegno umano e sociale verso situazioni di disagio e difficoltà. Persona garbata dai modi gentili, affabile e simpaticamente ironica, ha speso infine lodi riconoscenti verso i presenti - così attenti e coinvolti - e verso Paolo Di Sabatino e il suo gruppo per gli arrangiamenti gradevoli e curati, prerogativa di tali, egregi musicisti, meritevoli di quel sound particolarissimo che ha rivestito a nuovo le liriche e ben si è sposato con l’ inconfondibile timbro vocale del cantautore lombardo. Francesca Giudice – Ufficio stampa QM

Foto del concerto by Domenico Moiola   Foto delle prove by Roberto Cornaggia  
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