Lab.Teatrale Ragazzi 2018, le foto

LE UGUALI DIVERSITA’
DOMENICA 4 MARZO – ORE 16:30 – TEATRO P.G.FRASSATI DI REGOLEDO (COSIO V.NO)

Racconti di emigrazione, storie d’ immigrazione e di convivenze multietniche. Domenica 4 marzo, i venti ragazzi-attori del Laboratorio teatrale Quadrato Magico Ragazzi hanno riportato sul palco del Teatro Frassati di Regoledo di Cosio lo spettacolo “Le uguali diversità”, ideato, scritto e diretto da Gigliola Amonini - coadiuvata dai fidi Maurizio Natali ai suoni e alle luci, e da Roberto Angelini alle scenografie - che da anni è anima e cuore di questo interessante Laboratorio ludico-formativo. “ Ci auguriamo di regalarvi emozioni ma soprattutto di farvi meditare” è il monito-augurio dei giovani protagonisti, coinvolti in un appassionato e creativo gioco di squadra. In scena dunque sketch divertenti alternati ad altri più intimi e riflessivi. Siamo miliardi ad abitare il pianeta Terra, ciascuno diverso per colore- cultura- lingua- educazione- opportunità , ciascuno uguale nella propria dignità di essere umano. L’ accoglienza e la paura, lo smarrimento ma anche la speranza di una vita migliore. In fuga da povertà o conflitti, flussi di persone si muovono e approdano in altre terre, portando al seguito usanze e tradizioni differenti. Promuovere la diversità come arricchimento contrapposto all’ omologazione globalizzata: ecco comparire i ragazzi vestiti in abiti uguali, accentando così il ridicolo, identico modo di esprimersi e di muoversi, persino di ridere! Brevi sequenze di giochi solo apparentemente incomprensibili al mondo adulto, ma di facile acquisizione per i fanciulli, giochi carpiti dai compagni di scuola “forestieri” che comunicano con gli sguardi, la postura, l’espressione del viso- prima ancora che con la parola, i sentimenti di gioia o tristezza, di rabbia o insicurezza, di amore o felicità. Esseri umani che possiedono bellezza, poesia, ma anche imperfezioni, come tutti noi. Tra uno scambio e l’ altro di battute, si va verso il finale con la semplice, significativa espressione : - Dimmi figliolo, quest’ anno quanti stranieri ci sono nella tua classe? -Non lo so papà, per adesso siamo tutti bambini- . Il pubblico ha partecipato con risate, applausi, consensi, dimostrando una sensibile e palpabile attenzione.

Francesca Giudice – Ufficio stampa QM

     
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