Richard Galliano New Musette Quartet

Sabato 1 aprile ore 21:30  ingresso 30€ Richard Galliano è riuscito, grazie al suo ''New Musette'', a rivitalizzare una tradizione tipicamente francese che si pensava non avrebbe mai incontrato innovatori. Virtuoso della Fisarmonica e del bandoneon, compositore, Richard Galliano spazia in tutti i campi musicali, dalla classica al jazz. Unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta classica “Deusche Grammophon”. Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama. Galliano porta il suo progetto musicale ''New  Musette Quartet'', con il quale il celebre fisarmonicista sta festeggiando i 30 anni di carriera nei più prestigiosi teatri del mondo. La fisarmonica e il bandoneòn sono rientrati solo marginalmente nel jazz delle origini e solo in tempi successivi sono stati “acquisiti” dalle formazioni jazz assumendo il giusto rilievo. Il loro ruolo si è sostanzialmente evoluto allorquando il jazz si è esteso ad ambiti territoriali e culture diverse dalla realtà statunitense. La fisarmonica principalmente in Francia, dove era già molto diffusa e apprezzata negli ambiti della musica popolare, e il bandoneòn in Argentina, dove fu introdotta dalla Germania, di cui era originario. Alcuni capiscuola di fisarmonica, ai tempi dello sviluppo della cultura jazzistica italiana nel dopoguerra, furono Gorni Kramer, Wolmer Beltrami, Gianni Coscia e Peppino Principe, che introdussero lo swing nella musica leggera italiana; in Argentina Astor Piazzolla con il bandoneòn reinventò il modo di interpretare il tango; infine in Francia Marcel Azzola fu uno stimato fisarmonicista di musica popolare che successivamente si appassionò al jazz. Proprio sulla scia del lavoro di questi illustri predecessori nasce e si sviluppa l’iniziativa artistica di Richard Galliano. Fisarmonicista francese di origini italiane, fu invogliato dal padre Lucien, anch’egli fisarmonicista, a intraprendere lo studio dello strumento fin dell’età di 4 anni. Negli anni seguenti seguirono gli studi di armonia, composizione e trombone presso il conservatorio di Nizza. Alcune delle numerose e prestigiose collaborazioni, come quelle con Chet Baker, Ron Carter, Charlie Haden, Enrico Rava, Michel Petrucciani, Paolo Fresu, Toots Thielemans, Martial Solal, Miroslav Vitous, influenzarono fortemente il suo stile ed il suo estro musicale, soprattutto agli inizi della sua carriera. Restò inoltre profondamente affascinato dalla prospettiva artistica del Tango Nuevo, lavoro di riproposizione del tango argentino attraverso le nuove forme di espressività introdotte col jazz ad opera del maestro e amico argentino Astor Piazzolla. Per questo motivo Galliano progettò di rivisitare in chiave jazz la tradizione del valzer musette francese, una forma di espressione popolare il cui nome deriva dalla musette – uno strumento musicale simile ad una cornamusa – assimilabile alle altre due forme espressive, nate quasi contemporaneamente, agli inizi del ‘900, il blues negli Stati Uniti e il tango in Argentina, per le comuni origini popolari e per la comunanza del tema dell’emigrazione, della lontananza dalla terra delle origini e della nostalgia. Questo suo progetto si concretizzò con il disco “New Musette” (1991), realizzato assieme al batterista italiano Aldo Romano, al contrabbassista francese Pierre Michelot e al chitarrista britannico Philip Catherine, che valse a Galliano il premio Django Reinhardt dell’Accademia del Jazz come “miglior musicista francese dell’anno”. In esso Galliano, che suona anche il bandoneòn, sfrutta le proprie raffinatissime capacità per mettere in evidenza le caratteristiche di colore e di espressività dei suoi strumenti nel creare atmosfere dense di suggestione e nel fondere diverse culture, quelle dell’improvvisazione jazzistica nord e sud americana e quella mediterranea. Il New Musette Quartet, composto oltre che dallo stesso Galliano, da Jean Maire Ecay alla chitarra, da Yaron Stavi al contrabbasso e da Jean Christophe Galliano alla batteria, eseguirà brani dall’ultimo cd uscito ad ottobre e composizioni dalle ultime produzioni di Galliano con incursioni nella musica classica di Vivaldi e Bach e con omaggi al Tango Argentino, sua intensa passione, e alle colonne sonore di Nino Rota. Richard Galliano fisarmonica, bandoneòn Jean Maire Ecay chitarra Yaron Stavi contrabbasso Jean Christophe Galliano batteria    
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