Rock Guitars Night – foto del concerto e recensione.

La succosa anteprima della stagione 2017-2018 di Quadrato Magico, giunto con successo alla XVIIII edizione, porta il nome di “Rock Guitars Night”. Sei i gruppi del panorama rock morbegnese che sabato 28 ottobre scorso hanno calcato le scene dell’ Auditorium S. Antonio. Inizio travolgente appannaggio della giovane band “Light Bricks” : Fefo Fabani- chitarra, Michele Bianchi- chitarra e voce, Andrea Sassella- basso, Davide Zani- batteria, grintosi eredi dei più longevi artisti in successiva scaletta e rockers scatenati nel riproporre la pinkfloydiana “Another Brick in the Wall”, la loro “Light Bricks” e “Are you Gonna Be My Girl” dei Jet. Suoni potenti, roboanti e tirati anche per i Radio Kaos con Marco Ruscelli -chitarra e voce, Raffaele Curtoni –chitarra, Sergio Bellotti- voce, Luca Gallerini - basso e Massimo Ambrosini- batteria, degni interpreti di canzoni storiche quali “We will rock you” dei Queen, “Gimme Some Lovin’” di Spencer Davis Group e “Whatever You Want” (Status Quo). Il rock classico e d’ atmosfera ha poi investito del ruolo di portavoci i DNA Factor (-1) ovvero Giancarlo Donadelli- chitarra e voce, Simone Zecca- chitarra e voce, Luca Zugnoni - basso e Vittorio Sicbaldi- batteria, nell’ esecuzione di brani mitici firmati Mark Farner (GFR) quali “Time Machine”, “Hearthbreacker, “Into The Sun”, e “Are You Ready?”. Storie e leggende di formazioni prestigiose, dunque, che hanno contraddistinto più di un’ epoca nel vasto palcoscenico rock internazionale, raccontate ed interpretate con maestria e abilità dagli artisti nostrani; contaminazioni di tecniche e di generi efficacemente ben riprodotti anche dagli ultimi tre ensembles in programma, a cominciare dai “Winny the Blues” (Antonio Speziale- chitarra, Riccardo Motta -voce, Daniele Rossi- basso, Ivan Romeri- batteria), sul palco con le rivisitate “Nothing To Nobody” e “Ain’t Got Nothin’ The Blues” di Robben Ford e “I Put On Spell On You” di Jay Hawkins. A ruota Alessio Lorenzi (Alessio Lorenzi- chitarra e voce, Max Martinaglia al basso e Mauro Ferretti alla batteria) con le versioni di “Sultans Of Swing (Dire Straits), “Woodoo Child” (Jimi Hendrix), “All Along The Watchtower” (B.Dylan) e “Honky Tonk Woman” (Rolling Stones). Finale ad hoc, se non altro per il nome del quintetto: “Sintesi”, con Carlo Vanoni- chitarra, Giorgio Giacconi- basso e voce, la figlia Laura alla bella voce (“ bimba, poi ragazza, ora donna”- come dal breve ed intimo incipit di Carlo- “cresciuta ascoltando in casa ore di prove serali del papà e del suo gruppo d’ amici, fino al momento della nanna”), Ivan Azzetti- tastiere, Elio Donati- batteria. A loro il compito di chiudere una kermesse interessante, omaggiando la musica italiana di spessore con “Musica Ribelle” (E.Finardi), “La luna bussò”(L.Bertè), “La mia banda suona il rock” (I.Fossati), “Pensiero stupendo” (P.Pravo) e “America” (G.Nannini). Cambi palco veloci, supportati dall’ esibizione in acustico di uno/due musicisti dei gruppi stessi con covers di Pearl Jam, Beatles, ELP, Pino Daniele. Un riconoscimento sentito e doveroso ai tanti musicisti talentuosi della zona, capaci di traghettare la passione per la Musica con la M maiuscola alle nuove generazioni unendo entusiasmo, passione e perseveranza. Il folto pubblico, soddisfatto e partecipe, ha ringraziato e premiato gli artisti con lauti applausi.

Francesca Giudice – Ufficio stampa QM

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